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About Danilo
Category : About
Published by killraven on 2008/5/1

Mi chiamo Danilo Cartacci e dipingo Soldatini da collezione e non solo...


Sono nato a Roma , dove vivo e lavoro, il 7 ottobre del 1969, dal 1998 sono sposato con Angelina e abbiamo tre bellissime bambine, le opere d’arte più importanti della mia vita ed anche quelle più belle. Il mio tempo si divide tra la famiglia , il lavoro e la mia chiesa parrocchiale


Fin da piccolo adoravo prendere in mano le matite colorate e disegnare di tutto , dai biglietti di auguri per la mia famiglia ai ritratti di animali presi dai libri, in particolare gli animali preistorici, per finire con i fumetti ( passione che ancora oggi tengo chiusa in un cassetto con la speranza un giorno di avere un po’ di tempo da dedicarvi).



imageLa passione per il mondo del modellismo è nata vedendo i miei genitori costruire modelli di carri armati, con cui giocavo e che mano a mano ho iniziato a costruire e dipingere da solo, in seguito mi sono accorto che trovavo molto più divertente e appassionante la costruzione e colorazione dei figurini piuttosto che quella dei mezzi militari.



Molto importante per la mia crescita artistica è stato l’apporto del professore di Arte al liceo Scientifico, Peppe Mari, la passione per l’arte, il cinema , la letteratura , la storia e gli studi di architettura all’Università di Roma La Sapienza . Come ho gia detto sono nato a Roma, e da sempre ho ammirato e studiato le opere dei grandi artisti presenti nella mia città.
Per quanto riguarda i figurini, il primo autore che ho considerato “maestro” è stato Mario Venturi, dopo di lui ho apprezzato le opere di Bill Horan e di molti altri autori.



imageIl primo soldatino che ho assemblato e dipinto, all’età di 11 anni, è stato un fante inglese, di epoca napoleonica, della ditta Airfix., ricordo ancora la difficoltà provata nel cercare di definire gli occhi con due puntini neri. Con il passare degli anni mi sono cimentato con lavori più impegnativi, passando ai pezzi in piombo della ditta Amati, ma il primo vero “colpo di fulmine” è stato la pittura del samurai in 90 mm Kato Kijomasa della ditta Poste Militaire, dopo la pittura di quel pezzo non mi sono più fermato.


Sono approdato al mio primo concorso senza saperlo, infatti nel ’90 i miei cugini, appassionati anche loro di modellismo, mi iscrissero a sorpresa al concorso Historex organizzato presso il negozio di Alberto Fabri, fondatore dell’Alfa Model, dove mi cimentai con la costruzione e pittura di un tamburino inglese che mi portò al primo posto nella mia categoria


Nei mesi a venire cominciai a partecipare prima alla mostra “Militaria” , e poi alla mostra del “Soldatino da collezione” , sempre a Roma. L’anno seguente, grazie al Dott. Primicerio, alla mostra del “Soldatino da collezione” mi fu affidata una vetrina personale.


image La prima box art l’ho dipinta per “Soldiers” di Marco Lucchetti, Archibald Douglas scultura in 90 mm. di Adriano Laruccia, realizzando anche il mio primo articolo sull’allora nascente rivista “ Soldatini” al n° 4


Poi la seconda box art per “Soldiers” John Brocas scultura in 90mm di Adriano Laruccia, la prima copertina al n° 7 di “Soldatini”.



A partire da quegli anni ho iniziato a partecipare alle principali mostre e concorsi dei soldatini dapprima in Italia e successivamente in Europa ed in America collezionando numerosi successi. Alla fine degli anni novanta, ho iniziato collaborazioni con alcuni tra i più bravi scultori del nostro tempo Giovanni Azzarà, Mariano Numitone, Maurizio Bruno, Piersergio Allevi, e molti altri.



Con Mariano Numitone ho realizzato una serie di diorami, due dei quali ci hanno permesso di vincere il Best of Show alle edizioni del World Expo, di Boston nel 2005, e di Girona nel 2008.



imageAl World Expo di Montrouge nel 2011 sono stato nominato World Master , ancora al recente World Expo di Stresa , assieme a Maurizio Bruno , abbiamo vinto il primo posto nella categoria storica ed il Best of Show alla storica mostra di Euromilitaire a Folkestone (2014).











imageSono stato il primo ad adottare e sviluppare la cosiddetta “Tecnica Mista “ che prevede l’utilizzo sullo stesso figurino di colori ad olio , acrilici e smalti . Nel 2007, grazie all’aiuto paziente di mia moglie che “in presa diretta” raccoglieva appunti mentre dipingevo, ho spiegato questa tecnica nel libro “Dipingere in miniatura “, tradotto in quattro lingue e ormai un classico dell’hobby.



Da allora non mi sono più fermato...